Le farfalle più belle volano nei night club.

Le farfalle più belle volano nei night club.

La vita e l’amore oltre il perbenismo.

di GiuRo, per intersecta 

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Henri de Toulouse Lautrec, Ritratto di Yvette Guilbert

Stasera mia madre ha voglia di parlare e mi racconta di nuovo la storia di una sua amica, Angela. Era una ragazza belga (fiamminga) di famiglia cattolica. Erano gli anni 60 e Angela era una trans. Mia madre ripete sempre di non aver mai visto una donna così bella, elegante. Ma per i suoi, tutti casa e chiesa, Angela non andava bene e quindi, in pratica le prendeva dalla notte al giorno e dal giorno alla notte. Quindi, a 13 anni, decise di andare via di casa. Riuscì anche a trovare un lavoretto, in fabbrica, a farsi la sua vita. Ma in fabbrica Angela non andava bene. E due colleghi, chiamandola in magazzino, la stuprarono; non ho capito bene come, il padre intervenne per proteggere gli stupratori, perché Angela non andava bene. Allora Angela, che era bella da morire, decise di non cercare più lavoro in fabbrica, di fare la escort e, siccome aveva una bella voce, iniziò a lavorare in un night anche come cantante .
La famiglia, come detto, era cattolica, contraria all’aborto. Le due sorelle, che lavoravano regolarmente in fabbrica, ebbero tre figli. Che non volevano. Li trattavano nel peggiore dei modi, li vivevano come condanna; li maltrattavano. Intervennero gli assistenti sociali e, dopo brevi consultazioni, decisero che la persona più adeguata per crescere i bambini era Angela; l’assistente sociale disse un giorno alla madre “Lei è più madre di voi due messe insieme”. Angela lentamente si comprò il locale, crebbe i figli (che adottò) e diede loro tutto quello che poteva. Mia madre parlava spesso con i bambini. Che adoravano la loro mamma e non l’hanno mai chiamata zia…

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