La Damnatio memoriae del lavoro del Dottor Hirschfeld.

La Damnatio memoriae del lavoro del Dottor Hirschfeld.

Come i nazisti fecero sparire in pochi mesi una delle più importanti esperienze mondiali di cultura non binaria: L’Istituto di Studi Sessuali di Berlino.

a cura di Intersecta

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Il movimento LGBTIQ non nasce in USA negli anni ’60, ma molto prima e in un luogo insospettabile.
Già alla fine dell’Ottocento, un medico e giornalista tedesco, Magnus Hirschfeld, militante omosessuale ante litteram, fondò insieme ad alcuni amici il Wissenschaftlich-humanitäres Komitee, un’associazione politico-culturale che aveva come obiettivo dichiarato l’abolizione del Paragrafo 175, la sezione del codice penale tedesco che criminalizzava l’omosessualità.
Sarà stato un caso, un’iniziativa di corto respiro, subito repressa, potreste pensare. E invece no.
Hirschfeld non era isolato, godeva della stima di personaggi importanti nel mondo della scienza e delle arti europee (da Tolstoj a Hermann Hesse, da Einstein a Thomas Mann) e riuscì a dare vita a un Istituto di studi sessuali a Berlino (1919).
Tale istituto seguiva un approccio rivoluzionario e avveniristico allo studio della sessualità umana e di quelle che venivano ancora chiamate “perversioni”: non considerava l’omosessualità una malattia, ma un fenomeno neutro, sempre esistito e moralmente accettabile.
Le teorie di Hirschfeld sulle basi biologiche dell’omosessualità appaiono certamente datate, come anche la nozione di “terzo sesso”, che non tiene conto del fatto che l’identità sessuale sia un continuum e non funzioni a compartimenti stagni, ma ciò non toglie niente all’importanza dell’esperienza dell’Istituto, che ha rappresentato qualcosa di unico nell’Europa del primo Novecento.
Oltre ad essere una grande biblioteca per ricercatori contenente un grande archivio di documenti, l’Istituto possedeva anche sezioni mediche, psicologiche ed etnologiche, oltre che un apposito consultorio matrimoniale e sessuale. La struttura veniva visitata da circa 20.000 persone l’anno, e forniva circa 1.800 consulti. I visitatori più indigenti venivano seguiti gratuitamente. Inoltre l’Istituto patrocinava l’educazione sessuale, la contraccezione, la cura per le malattie trasmesse sessualmente e l’emancipazione femminile, oltre ad essere un precursore assoluto dei diritti civili e l’accettazione sociale degli omosessuali e dei transgender. (fonte Wikipedia)
Tutto questo venne cancellato nel giro di pochi anni dal partito nazionalsocialista, che dal suo arrivo al potere arrestò e deportò medici e collaboratori dell’istituto (Hirschfeld riuscì a scappare, dopo avere subito due gravi attentati, e morì esule a Nizza nel 1935), soppresse tutte le organizzazioni omosessuali, distrusse i locali gay delle grandi città tedesche, e diede alle fiamme l’immenso archivio e la biblioteca dell’istituto, con la preziosissima documentazione raccolta in anni di lavoro. Oltre alla violenza fisica, bruta, quella più subdola della damnatio memoriae.

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