Il potere indipendente dai fatti.

Il potere indipendente dai fatti.

Perché è impossibile riformare un meccanismo che si riproduce e diffonde indipendentemente dalla realtà.

di Intersecta

Dicevamo già in altre occasioni, e probabilmente il nostro ripetere sembrerà ossessivo a chi ci legge, che una critica coerente del potere dovrebbe secondo noi partire dall’assunto che la differenziazione fra potere “buono” e potere “cattivo” è completamente arbitraria e fuorviante. Parimenti fuorviante è il concetto di riforma del potere, perché è praticamente impossibile riformare qualcosa di sfuggevole e multiforme, capace di adattarsi ad ogni situazione col solo scopo di riprodursi. Sarebbe come provare a riformare un virus.
Il potere non ha bisogno di avere rapporti con la realtà effettiva, fisica, perché ne crea una virtuale che gradualmente impone come unica ammissibile. Vero e falso, possibile e impossibile diventano termini privi di senso.
Ci piace fare degli esempi per calare nella realtà discorsi che potrebbero sembrare troppo astratti.
Due notizie recenti, che provengono dal continente americano e rispettivamente dall’Ohio e dal Brasile.
Nello stato federato dell’Ohio, in cui i fondamentalisti religiosi cristiani hanno un’enorme influenza sulla politica e la società, il potente movimento antiabortista è riuscito ad ottenere una normativa molto restrittiva in materia di interruzione di gravidanza, proibendola praticamente sempre. Non contenti di questo, i militanti fondamentalisti hanno presentato un proposta di legge che impone ai medici l’impianto in utero gli embrioni delle gravidanze extrauterina, pena l’incriminazione per omicidio. Una tortura di stato sul corpo delle donne e una violazione della libertà e deontologia dei medici? Certo, ma non solo. Questo tipo di impianto è materialmente impossibile, ma i legislatori non vogliono sentire ragioni e la proposta è stata presentata, avendo anche possibilità di essere approvata. Il potere sfida le leggi della natura e del corpo umano, perché le trova immorali.
In Brasile, di fronte allo scandalo degli incendi che stanno divorando ettari su ettari di foresta pluviale, l’amministrazione Bolsonaro protegge la potente e alleata lobby degli allevatori e dei coltivatori intensivi (che di questi incendi ne sa qualcosa) e addita come responsabili le Ong che per la tutela della foresta si battono da anni. La notizia è che alcuni militanti di una Ong che erano stati arrestati per incendio doloso e da tempo stavano in carcere senza prove, sono stati liberati perché un giudice ha notato che tenere gente prigioniera in attesa della costruzione di prove finte (procedura abituale degli inquirenti) non era esattamente costituzionale. Scommettiamo che questo giudice avrà qualche problemino d’ora in poi?
E ritorniamo a quello che si diceva all’inizio. E’ possibile riformare qualcosa che riesce a rendere legge una pratica medica attualmente inesistente, oltre che liberticida assurda e contro la logica, e che non esita a inventarsi prove e tenere persone innocenti in carcere per costruire e imporre la propria verità?
Non sarebbe meglio pensare a un’alternativa?

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