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Da Gospel scartato a inno dell’Orgoglio LGBTIQA+, la strana storia di True Colors.

Da Gospel scartato a inno dell’Orgoglio LGBTIQA+, la strana storia di True Colors.

Perché dobbiamo ringraziare il caso, e l’intuito di Cyndi Lauper, se un brano come True Colors non è finito nella pattumiera.

di David Speakman, per genremag.com    Traduzione: Intersecta

All’apice dell’era Reagan , mentre pandemia di AIDS stava devastando la comunità gay, la pop star Cyndi Lauper incise una canzone sull’auto-accettazione e l’orgoglio interiore che non solo divenne la sua ballata più emblematica, ma fu adottata dalla comunità LGBT come inno identitario.

La Lauper ha dichiarato di aver scelto di registrare True Colours in memoria del suo amico Gregory Natal, che era da poco scomparso per complicanze legate all’AIDS. “Penso che come musicista e artista devi essere in sintonia con il tempo e il luogo in cui vivi” ha dichiarato ai giornalisti.  “(La canzone) è una foto istantanea; Penso che l’arte debba essere come una polaroid del mondo in cui viviamo. ”

Dopo la sua uscita nel 1986, True Colours ha scalato le classifiche pop, raggiungendo il primo posto nella classifica Hot 100 di Billboard per due settimane di seguito e  vendendo oltre un milione di copie negli Stati Uniti, fino a vincere il disco di platino. La Lauper è stata anche nominata per un Grammy  per la miglior voce femminile, e la sua canzone è arrivata al numero 1 delle classifiche anche in Canada. Fra le prime delle 10 in Australia, Germania, Italia, Nuova Zelanda, Norvegia e Svezia, ha raggiunto il dodicesimo posto nella classifica UK.

True Colours è stato scritta dall’ormai leggendario team di musica pop autore anche di Like a Virgin di Madonna, So Emotional di Whitney Houston ed Eternal Flame di The Bangles. Billy Steinberg ha scritto i testi e Tom Kelly la musica, con uno stile basato sul pianoforte, simile a Bridge Over Troubled Waters.

Tuttavia True Colours originariamente era stata scritta come una canzone gospel per la cantante cowntry canadese Anne Murray, ma non le piacque. Dopo il no della Murray, il brano ha rischiato seriamente di finire nella spazzatura della storia, fra le canzoni mai registrate. Il caso però ha deciso diversamente.

Quando Cyndi Lauper sentì il nastro dimostrativo di Steinberg e Kelly respinto dalla Murray, stava ancora riprendendosi dalla perdita del suo amico; è stata toccata dal testo  e dalla melodia, ma ha respinto l’arrangiamento che trovava troppo pesante e barocco, e ne ha proposto un altro, più scarno e diretto.

Steinberg dichiarò in seguito: “Cyndi ha completamente smantellato quel tipo di arrangiamento tradizionale e ha trovato qualcosa di mozzafiato e coinvolgente”.

“Ho provato a spiegare che dovrebbe essere come un sussurro, quindi se stai guidando in macchina dovresti sentirlo come se qualcuno ti stesse sussurrando molto delicatamente all’orecchio”, ha detto la Lauper alla ABC. “Perché, se ti avvicini a qualcosa di così sentimentale in modo puro, in modo semplice, il potere della semplicità e della dolcezza è come il potere di una mano gentile. A volte è più potente di uno schiaffo. ”

Gli autori della canzone, Steinberg e Kelly, sono stati inseriti nella Hall of Fame dei cantautori nel 2011.

Inno LGBT

Fra il 2007 e il 2008, la Lauper ha portato in giro il True Colours Tour, per sensibilizzare il Congresso all’approvazione Matthew Shepard Act, una legge anti-odio che porta il nome di una vittima dell’omofobia. Il tour ha toccato 25 località del Nord America, e oltre a sensibilizzare il legislatore federale sui crimini ispirati dall’odio, ha raccolto fondi per la Matthew Shepard Foundation, la PFLAG e la Campagna per i diritti umani. E’ stata la consacrazione ufficiale della canzone come segno distintivo della comunità LGBT.

Hanno accompagnato la cantante nel tour gli Erasure, Joan Jett, The B-52s e Debbie Harry. Altri spettacoli che si sono uniti al tour in diverse città hanno visto la partecipazione di The Indigo Girls, Rufus Wainright, Sarah McLachlan, Margaret Cho, Tegan e Sara, The Puppini Sisters, Deborah Cox e Wanda Sykes.

Il Matthew Shepard Act è stato finalmente approvato al Congresso nell’ottobre 2009 e quasi immediatamente è stato convertito in legge dal presidente Barack Obama.

Cover di altri interpreti.

12 anni dopo l’uscita del singolo della Lauper, Phil Collins ha inciso la canzone nel 1998 per il suo album di compilation, Hits.

Negli ultimi tre decenni, True Colours è stato registrato da molti altri artisti, e non c’è un Pride, in qualunque parte del mondo, in cui non risuonino le sue note.

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