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“Vi pago io, comportatevi decentemente!”

 

“Vi pago io, comportatevi decentemente!”

Zia Jane e  la retorica dei difensori del manganello.

di Jane Marple, per Intersecta

“Pronto?”

“Buongiorno zia Jane, siamo la redazione di Intersecta. Abbiamo ricevuto il tuo telegramma in cui ci dicevi che hai saputo dei fatti di Piacenza e volevi dire la tua sul clima di giustificazionismo che si è creato nell’opinione pubblica”

“Ah, ciao cari. Purtroppo non ho molto tempo, perché alle cinque ho il bridge. Volevo dire che io con la polizia ci collaboro spesso, sono un po’ tonti ma a volte mi sono d’aiuto, questi giovanotti. Quindi nessuno mi può accusare di assere anti forze dell’ordine, o una pericolosa terrorista.

Però vorrei dire che questa frasetta che puntualmente si ripete ogni volta che si scopre qualche oscenità che i corpi di polizia fanno: “Si, ma se sei in difficoltà chiami le fdo”, non la posso più sentire. A questi difensori d’ufficio dei manganelli vorrei dire un po’ di cosette:

1) Le fdo le finanzio con le tasse che pago per intero da una vita, così come l’istruzione dei sovranisti. E questo basta già per farmi andare il sangue al cervello, per non parlare di tutto il resto. 2) In caso di alcuni atti criminosi è fatto obbligo di denunciarne il loro accadimento. Diversamente si rischia la persecuzione giudiziaria 3) Le fdo applicano un doppio standard di distribuzione dei loro servizi a seconda del tuo status sociale, in barba allo stato di diritto e ai trattati internazionali relativi al diritto di asilo e di migrazione, esattamente come fanno i governi da cui dipendono. 4) I loro sistematici abusi di potere sono la riprova del fatto che il loro compito non è proteggere e servire ma fare ciò che gli pare e piace, non importa se legale ed eticamente legittimo o meno 5) È inutile gridare al ripulisti delle “mele marce”, non solo perché le mele marce sono carrettate o interi tir, ma anche perché spesso queste mele marce come “punizione” ricevono avanzamenti di carriera. Vedi vicenda G8 di Genova 6) Non ho dubbi sul fatto che all’interno delle fdo esistano elementi che davvero si propongono di servire, proteggere, denunciare la corruzione interna ai corpi nei quali operano. Solo che rappresentano una sparuta e inascoltata minoranza, praticamente le rare mele sane in mezzo ad una valanga di mele putrefatte 7) L’esperienza mi ha insegnato al di là di ogni dubbio che chi fa parte delle fdo troppo spesso si pone in una posizione inquisitoria a prescindere, con buona pace di chi ancora crede al garantismo dello stato di diritto. 8)Dunque non sono io quella che deve essere grata alle fdo nel caso in cui dovessi rivolgermi a loro, casomai il contrario. Sono loro che dovrebbero mostrarmi gratitudine per il fatto che continuo a giocare alla roulette sperando di beccare “le mele buone” laddove non avessi altra scelta. 9) Il problema degli abusi delle fdo non è nuovo, non è circoscritto a un territorio: questo dovrebbe come minimo far riflettere sul fatto che parliamo di istituzioni di potere, non di certo concepite in funzione dell’interesse pubblico 10) È evidente che alla luce di tutto ciò, se posso regolarmi in modo diverso, evito di chiamarle. Perché giocare alla roulette non mi piace e soprattutto difendersi dai loro abusi è altamente pericoloso.

E adesso scusatemi, ma devo dare l’acqua alle rose e poi preparare il travolo per il brigde”.

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