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Indovina chi viene a cena stasera.

Indovina chi viene a cena stasera.
I “cugini” del Partito, ultima arma di repressione degli Uiguri.

da Le Canard Enchainé, Traduzione: Intersecta

Li chiamano “cugini”, questi simpatici quadri del regime che si intrufolano, senza schiamazzi, a casa delle famiglie uigure, etnia turcofona e musulmana che vive nel nordovest della Cina.
Arrivano, dormono lì, si piazzano in cucina al momento della preparazione dei pasti. “Una sorveglianza nel cuore dell’intimità”, denuncia il quotidiano Le Monde.
Cosa fanno, questi cugini? Niente di che: parlano del più e del meno, della vita del villaggio, del tempo che fa, gettando al contempo un occhio sui telefono sulle foto, osservando la minima reazione del padrone di casa, e anche la maniera in cui cucina.
Tu mangi il maiale, vero? Ne sei sicuro? Fammi vedere quanto ti piace, te ne servo un altro po’ se vuoi. Dai, continua così che sembri proprio un bravo ragazzo.
Gli Uiguri dovevano già subire la dittatura della famigerata applicazione Ijop, installata obbligatoriamente sui loro cellulari, da cui raccoglie tutti i dati possibili, classificando gli individui in funzione del loro comportamento e trasmettendo tutto a Pechino in giornata. E guai agli sciagurati che scaricano WhatsApp!
Raccolta di DNA, riconoscimento facciale grazie a migliaia di telecamente, scomparsa misteriosa di oppositori, deportazioni di massa, persecuzione di intellettuali: tutto ciò non basta al regime cinese. Ormai è tempo di ricorrere ai vecchi sani metodi staliniani di sorveglianza a domicilio, per registrare anche il minimo scambio di sguardi.
Eh, il contatto umano è importante, e al Partito sono degli inguaribili romantici.

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