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Perché le donne sono scomparse dall’industria della birra?

Perché le donne sono scomparse dall’industria della birra?

Come le rigide norme di genere hanno espulso di fatto le donne da una tradizione secolare.

di Laken Brooks, per The Conversation. Qui nella versione corretta di Smithsonianmag.                                                 Traduzione: Intersecta

Nota del redattore, 17 marzo 2021: la scorsa settimana abbiamo pubblicato questo articolo apparso originariamente su The Conversation, un sito senza scopo di lucro che pubblica scritti di esperti accademici di tutto il mondo. Dopo la pubblicazione, abbiamo ascoltato il parere di divers* studios* che non erano d’accordo con la struttura, l’analisi e le conclusioni discusse nell’articolo seguente. Sostengono, infatti, che le raffigurazioni contemporanee delle streghe abbiano avuto origine da fonti diverse dalle donne birraie e che il trasferimento dalle donne agli uomini del lavoro della birra, in vari contesti geografici e storici, sia avvenuto per ragioni economiche e lavorative. Abbiamo corretto una serie di errori di fatto nella nostra nota del redattore del 10 marzo 2021, che si trova in fondo alla pagina, e abbiamo modificato il titolo dalla versione originale. Per comprendere meglio il contesto di questa storia, incoraggiamo l* lettr* a guardare anche a due post sul blog della storica e archeologa Christina Wade, qui e qui, e un saggio della scrittrice di birre e liquori Tara Nurin, qui, come consigliato allo Smithsonian’s dalla storica della birra, Theresa McCulla, curatrice dell’American Brewing History Initiative presso il National Museum of American History.

Cosa c’entrano le streghe con la tua birra preferita?

Quando pongo questa domanda agli studenti dei miei corsi di letteratura e cultura americana, ricevo un silenzio sbalordito o risate nervose. Le sorelle Sanderson non hanno bevuto bottiglie di Sam Adams in “Hocus Pocus”. Ma la storia della birra indica un’eredità non così magica di calunnie transatlantiche e imposizioni di ruoli di genere.

Fino al 1500, la produzione della birra era principalmente un lavoro femminile, cioè fino a quando una campagna diffamatoria accusò le donne birraie di essere streghe. Gran parte dell’iconografia che oggi associamo alle streghe, dal cappello a punta alla scopa, potrebbe essere legata proprio alle donne birraie.

Un compito domestico di routine

Gli esseri umani bevono birra da quasi 7.000 anni e i primi birrai erano donne. Dai vichinghi agli egiziani, le donne producevano birra sia per le cerimonie religiose che per preparare una bevanda pratica e ricca di calorie.

In effetti, la suora Hildegard von Bingen, che viveva nell’odierna Germania, scrisse notoriamente sul luppolo nel XII secolo e aggiunse l’ingrediente alla sua ricetta della birra.

Dall’età della pietra al 1700, il luppolo e, più tardi, la birra erano un alimento base per la maggior parte delle famiglie in Inghilterra e in altre parti d’Europa. La bevanda era un modo economico per consumare e conservare i cereali. Per la classe operaia, la birra rappresentava un’importante fonte di nutrienti, ricca di carboidrati e proteine. Poiché la bevanda era una parte così comune della dieta della persona media, la fermentazione era, per molte donne, uno dei loro normali compiti domestici.

Alcune donne intraprendenti portarono questa abilità domestica al mercato e iniziarono a vendere birra. Le vedove o le donne non sposate hanno usato la loro abilità nella fermentazione dei cereali per guadagnare qualche soldo in più, mentre le donne sposate hanno collaborato con i loro mariti per gestire la loro attività di birra.

Cacciare le donne dall’industria della birra.

Quindi, se viaggi indietro nel tempo fino al Medioevo o al Rinascimento e vai in un mercato in Inghilterra, probabilmente vedrai uno spettacolo stranamente familiare: donne che indossano cappelli alti e appuntiti. In molti casi, si trovavano di fronte a grandi calderoni.

Ma queste donne non erano streghe; erano birraie.

Indossavano cappelli alti e appuntiti in modo che i loro clienti potessero vederli nell’affollato mercato. Trasportavano la loro birra in calderoni. E le donne che vendevano la birra nei negozi non avevano i gatti come famigli demoniaci, ma per tenere i topi lontani dal grano. Alcuni sostengono che l’iconografia che associamo alle streghe, dal cappello a punta al calderone, abbia avuto origine da donne che lavoravano come mastri birrai.

Proprio mentre le donne stavano stabilendo il loro punto d’appoggio nei mercati della birra in Inghilterra, Irlanda e nel resto d’Europa, iniziò la Riforma. Il complesso movimento religioso, nato all’inizio del XVI secolo, predicava norme di genere più severe e condannava la stregoneria.

I birrai maschi hanno visto un’opportunità. Per ridurre la loro concorrenza nel commercio della birra, questi uomini accusarono le birraie di essere streghe e di usare i loro calderoni per preparare pozioni magiche invece di alcol.

Sfortunatamente, le voci hanno preso piede.

Nel corso del tempo, è diventato più pericoloso per le donne praticare la produzione e la vendita della birra perché potevano essere erroneamente identificate come streghe. A quel tempo, essere accusati di stregoneria non era solo un passo falso sociale; poteva sfociare in un procedimento giudiziario o una condanna a morte. Le donne accusate di stregoneria venivano spesso ostracizzate nelle loro comunità, imprigionate o addirittura uccise.

Alcuni uomini non credevano davvero che le donne birrai fossero streghe. Tuttavia, molti credevano che le donne non dovessero passare il loro tempo a produrre birra. Il processo richiedeva tempo e dedizione: ore per preparare la birra, pulire i pavimenti e sollevare pesanti fasci di segale e grano. Se le donne non avessero più potuto preparare la birra, avrebbero avuto molto più tempo a casa per crescere i loro figli. Nel 1500 alcune città, come Chester, in Inghilterra, resero illegale per la maggior parte delle donne la vendita di birra, preoccupate che le donne lavoratrici non trovassero marito.

L’iconografia delle streghe con i loro cappelli a punta e calderoni è sopravvissuta, così come il dominio degli uomini nell’industria della birra: le prime 10 aziende di birra del mondo sono guidate da amministratori delegati uomini e hanno membri del consiglio per lo più uomini.

Le principali compagnie di birra hanno avuto la tendenza a dipingere la birra come una bevanda per uomini. Alcuni studiosi sono addirittura arrivati a chiamare le pubblicità della birra “manuali sulla mascolinità”.

Questo pregiudizio di genere sembra persistere anche nei birrifici artigianali più piccoli. Uno studio presso la Stanford University ha rilevato che mentre il 17% dei birrifici artigianali ha un CEO donna, solo il 4% di queste aziende impiega una mastra birraia come supervisore esperto che sovrintende al processo di produzione della birra.

Non deve essere così. Per gran parte della storia non è stato così.

Nota del redattore, 10 marzo 2021: questo articolo è stato aggiornato per riconoscere che non è noto in modo definitivo se le donne birraie abbiano ispirato alcune delle iconografie popolari associate alle streghe oggi. È stato anche aggiornato per correggere che fu durante la Riforma che le accuse di stregoneria si diffusero.

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